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Accesso alle grotte

Il Piano del Parco riconosce gli ambienti ipogei quali luoghi cospicui di carattere fisico-naturalistico. In particolare, il Regolamento del Parco dispone la protezione degli ambienti ipogei non ancora sfruttati a livello turistico e li classifica in:

a) Ambienti ipogei soggetti a regolamentazione degli accessi, per la tutela delle specie di fauna troglofila. Ne fanno parte le seguenti grotte:

  • Grotta del Fiume;
  • Grotta della Beata Vergine di Frasassi e complesso carsico Mezzogiorno-Frasassi;
  • Grotta del Vernino;
  • Buco del Tasso e complesso carsico Fiorini-Tasso;
  • Grotta Bella.
Grotta del Vernino

L’accesso in questi ambienti è consentito in determinati periodi dell’anno (art. 31 comma 5 del Regolamento) previo Nulla Osta da inviare al Parco (ufficio.conservazionenatura@parcogolarossa.it).

b) Ambienti ipogei a libera esplorazione speleologica, ovvero tutte quelle grotte e complessi carsici non espressamente ricompresi tra quelli al punto a) e in cui le attività di esplorazione speleologica sono consentite previa comunicazione al Parco.

L’accesso in questi ambienti è consentito in qualsiasi periodo dell’anno previa Comunicazione da inviare al Parco (ufficio.conservazionenatura@parcogolarossa.it).

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"...dal 1997, con i suoi 10.026 ettari
è il Cuore Verde delle Marche."


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