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Anello del Predicatore

Dal punto di ritrovo ci muoveremo per un breve tratto con la macchina per raggiungere il sito da cui parte il sentiero.
Circondati da boschi e addentrandoci tra valli, giungeremo al “Piano dell’Ospedale”, in passato punto di passaggio obbligato per chi risaliva a piedi la Vallesina verso l’entroterra, ed oggi punto di incontro accertato delle diverse famiglie di lupi che stanziano nel territorio del Parco.
Proseguendo la camminata, arriveremo alla Chiesa di Sant’Ansovino, risalente al X-XI secolo, sulla cui facciata si può ammirare la famosa Croce dei Templari.
Dopo una breve sosta, riprenderemo il cammino verso Val Lupa, uno splendido e suggestivo affaccio sulla vallata tra il monte Predicatore e il monte Scoccioni.
Infine, giunti sul monte Predicatore, attraversemo, prima del rientro, una delle pinete da rimboschimento più vecchie della provincia di Ancona.

Anello del Murano

Questo itinerario è da considerarsi sicuramente per persone allenate visto il dislivello da affrontare, ma ne varrà sicuramente la pena, statene certi!
Partenza dal bellissimo borgo medioevale di Serra San Quirico, un meraviglioso incastellamento posto a guardia della Gola della Rossa, proprio al confine tra la Vallesina e la dorsale marchigiana.
Il borgo ha una sua forma inconfondibile, che osserveremo proprio durante la salita al monte: l’insieme delle mura, la torre e i campanili del borgo, infatti, ricordano un galeone a protendersi verso la vallesina.
Proseguiremo quindi il cammino passando all’interno di boschi a caducifoglie tipiche della zona e, una volta in vetta, rimarremo ad ammirare lo splendore del panorama, una visuale a 360 gradi che spazia dal monte Titano di San Marino fin verso il monte Conero, dalla riserva del Furlo, passando per il monte Catria, fino alle due Gole del Parco.
Potrai inoltre, se lo vorrai, visitare il borgo di Serra San Quirico, passeggiare per le sue copertelle, i camminamenti di ronda coperti delle sue mura, e visitare l’interessante Polo Museale del Parco.

Anello di Cerreto d’Esi e dell’Eremo dell’Acquarella in MTB

Anello caratterizzato da un primo tratto in costante salita su strada locale panoramica e gratificante. Si raggiunge quindi in discesa l’Eremo dell’Acquarella, dove fu fondato l’Ordine dei frati Cappuccini, in una delle zone più suggestive e panoramiche dell’intero parco. Risaliti in sella dopo aver ammirato il remoto luogo di fede si risale fino al punto più alto dell’itinerario a 833 mt. Breve deviazione a piedi potrà consentire di raggiungere la Rocca degli Ottoni prima di godersi la lunga discesa fino a Cerreto d’Esi. Durante la salita si potrà ammirare il panorama meraviglioso dal punto di vista di San Leopardo.

Sentiero del Papa – Valle Scappuccia

Il sentiero del Papa viene chiamato così in quanto, partendo dal borgo di Genga, attraversa la frazione di Monticelli, che ha visto i natali di Annibale della Genga, ovvero Papa Leone XII che fu a capo della Chiesa nel quinquennio 1823-1828.
Il sentiero prosegue lungo le pendici del Monte Piano per addentrarsi poi verso la meravigliosa forra di Vallescappuccia, scavata dall’omonimo torrente.
Questo è un sito particolarmente importante e altrettanto tutelato per la flora e fauna che qui ritroviamo, grazie al particolare microclima presente.
Dopo le dovute soste, il cammino riprenderà a rientrare verso il borgo di Genga.

Rocchetta – Valle Scappuccia

Il sentiero parte dalla frazione di Rocchetta di Genga per addentrarsi nei boschi del monte Ameno con splendidi scorci che volgono verso la dorsale marchigiana del Monte San Vicino, per poi proseguire lungo le pendici del Monte Piano e addentrarsi verso la meravigliosa forra di Vallescappuccia, scavata dall’omonimo torrente.
Questo è un sito particolarmente importante e altrettanto tutelato per la flora e fauna che qui ritroviamo, grazie al particolare microclima presente.
Dopo le dovute soste, il cammino riprenderà a rientrare verso la frazione.

Anello del Vernino

Un bellissimo anello, per escursionisti, che ci porterà alla scoperta di uno dei posti più protetti del Parco, la Grotta del Vernino.
Partenza all’interno della Gola della Rossa, a livello del fiume Esino;
questo versante del Parco è caratterizzato da falesie a strapiombo, meta di generazioni di arrampicatori che su queste pareti si sono formati.
L’itinerario scelto è interessante anche dal punto di vista storico, in quanto la Gola della Rossa è ricca in calcare massiccio che l’uomo ha da sempre sfruttato cavandolo da queste montagne.
Risaliremo quindi il versante sud del monte Sassone, fino ad arrivare all’ingresso della Grotta del Vernino.
Questa cavità ipogea è estremamente importante, poiché al suo interno si trova una delle colonie di pipistrelli più rappresentativa delle Marche. Non mancheranno punti panoramici sulla Gola vista dall’alto.
Chiuderemo la passeggiata ridiscendendo tra boschi caratteristici.
Il percorso è prettamente escursionistico e richiede abitudine e allenamento al cammino.

La Nascosta Vall’Acera

Andremo alla scoperta di quel fazzoletto di terra nascosto tra Monte Pietroso e Monte Mitola, noto come Vall’Acera. Attraversando questa piccola valle ne apprezzeremo le sue bellezze naturalistiche, riscoprendo di come l’uomo l’abbia abitata fin dall’antichità. Questa valle nascosta è famosa anche per i bellissimi colori caldi dall’arancio al giallo che offre durante il periodo del foliage autunnale, lungo tutta la faggeta.

Partiremo dalla località di San Giovanni per iniziare la salita verso Vall’Acera, attraversando la faggeta del monte Mitola. Proseguiremo il cammino per Poggio San Romualdo, dove faremo pausa pranzo e, scendendo lungo il lato opposto della valle, ritorneremo al punto di partenza.   

Questa escursione, di media difficoltà, è consigliata ad un pubblico allenato.

Anello di Genga in MTB

Nel territorio a nord dello storico castello di Genga, potrai percorrere in MTB un suggestivo anello che ti consentirà di vedere la forra della meravigliosa Valle Scappuccia e alcuni bellissimi panorami nella parte più a quota del percorso tra Monte Ameno e Monte Termine.

Nel finale il colle delle Serre ti farà scoprire meravigliosi panorami del castello di Genga.

Sentiero dell’Aquila

Questo tracciato è un anello che non presenta grosse difficoltà, ma è comunque consigliato ad un pubblico allenato. Partendo dal punto di ritrovo, ci si muoverà con le proprie auto ad uno degli ingressi dell’anello situato a poca distanza.
Il Sentiero dell’Aquila deve il suo nome all’area che esso attraversa, zona di caccia e nidificazione della coppia di Aquila reale che vive stabilmente nei versanti delle due Gole e che qui nidifica.
L’itinerario nella sua interezza ci permetterà di aggirare i monti Giunguno e La Croce, attraversando, tra l’altro, tre tipologie di bosco completamente diverse tra loro, a sottolineare quanto l’ambiente a volte sia fortemente influenzato dalle condizioni climatiche locali.
Potremo ammirare la Gola di Frasassi e la Gola della Rossa da punti di vista privilegiati, facendoci scoprire piccole frazioni e borghi incastonati all’interno di questo splendido paesaggio.

Al rientro, per chi lo vorrà, ci si fermerà a pranzare in osteria con menù concordato.

Anello di Arcevia in MTB

Itinerario di medio livello, che coniuga le bellezze del borgo di Arcevia con le montagne che la sovrastano, il Monte della Croce e il Monte della Guardia, entrambi di poco la quota di 600 metri che delimita la differenza tra collina e montagna. Si tratta quindi di un itinerario di alta collina, che si snoda all’interno del territorio della Gola della Rossa e di Frasassi. L’itinerario raggiunge anche il bel complesso barocco del Convento di San Martino.

L’itinerario è adatto a chi usa la bike anche in modo non assiduo, coniuga bene l’aspetto storico culturale con quello naturalistico avventuroso. Presenta un unico strappo in salita su asfalto per salire al Monte della Croce; i meno esperti in discesa possono avere la necessità di percorrere qualche metro a piedi.

 

Anello di Castelletta in MTB

Itinerario di lungo respiro sulla dorsale marchigiana che costeggia i Monti Scoccioni, Pietroso e Cimara superando la quota dei 1000 metri. Molto gratificanti i panorami sulle vallate di Fabriano e di Matelica.

L’itinerario prende il via dal piccolo borgo di Castelletta. A metà strada si raggiunge la località turistica di Poggio San Romualdo da dove si discende costeggiando il Fosso Bianco nella amena e isolata Vallacera, uno dei luoghi più remoti del parco. Con una piccola deviazione, si visita il suggestivo santuario della Madonna delle Grotte, incastonato nella roccia e meta tutt’oggi di pellegrinaggi.

Piccolo anello di Poggio San Romualdo

Ecco un trekking pensato per tutti: famiglie con piccoli al seguito, famiglie con passeggini, anziani e persone con disabilità motorie.

Si parte dalla frazione di Poggio San Romualdo per proseguire sul sentiero che volge verso Castelletta, arrivando al valico con il Monte Scoccioni e Roccioso. Si attraverseranno boschi tipici della dorsale appenninica e ci affaccieremo sulla vallata interna che volge da Fabriano fino a Camerino e ai monti Sibillini.

Possibilità di portare i propri cani al guinzaglio.

Per chi ne avesse necessità, mettiamo a disposizione anche le JOELETTE, ovvero carrozzine monoruota adatte a portare lungo i sentieri dissestati chi avesse problemi motori e/o cognitivi-motori – SERVIZIO SU PRENOTAZIONE, ne abbiamo fino a quattro !