Nel territorio a nord dello storico castello di Genga, potrai percorrere in MTB un suggestivo anello che ti consentirà di vedere la forra della meravigliosa Valle Scappuccia e alcuni bellissimi panorami nella parte più a quota del percorso tra Monte Ameno e Monte Termine.
Nel finale il colle delle Serre ti farà scoprire meravigliosi panorami del castello di Genga.
Dal punto di ritrovo ci muoveremo per un breve tratto con la macchina per raggiungere il sito da cui parte il sentiero.
Circondati da boschi e addentrandoci tra valli, giungeremo al “Piano dell’Ospedale”, in passato punto di passaggio obbligato per chi risaliva a piedi la Vallesina verso l’entroterra, ed oggi punto di incontro accertato delle diverse famiglie di lupi che stanziano nel territorio del Parco.
Proseguendo la camminata, arriveremo alla Chiesa di Sant’Ansovino, risalente al X-XI secolo, sulla cui facciata si può ammirare la famosa Croce dei Templari.
Dopo una breve sosta, riprenderemo il cammino verso Val Lupa, uno splendido e suggestivo affaccio sulla vallata tra il monte Predicatore e il monte Scoccioni.
Infine, giunti sul monte Predicatore, attraversemo, prima del rientro, una delle pinete da rimboschimento più vecchie della provincia di Ancona.
Questa escursione è indicata per un pubblico allenato.
Il Monte Valmontagnana (931 mt) è una delle montagne che dominano le gole di Frasassi e della Rossa, posto proprio sull’incrocio delle due gole. Al suo interno si trovano le famose Grotte di Frasassi.
Una volta giunti all’abitato di Vallemontagnana con le proprie auto, si percorreranno a piedi sentieri tracciati che girano attorno la cima del monte e che attraversano due ambienti completamente differenti tra loro: i boschi di querce, carpini e ornielli tipici dell’appennino umbro-marchigiano e la prateria secondaria sommitale della montagna stessa.
Durante il cammino potremo ammirare lo splendido panorama che spazia a sud fin verso i monti Sibillini e a nord fino al monte Carpegna e al Sasso del Simone e Simoncello.
È la montagna che ospita la Grande grotta del Vento – misteriosa e imponente, è una delle cime più importante del Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi.
L’escursione prevede di partire da San Vittore Terme e salire alle praterie secondarie di altura, terreno di caccia dell’aquila reale, per stradine carrozzabili in assenza di traffico. Una volta raggiunta la parte sommitale, la veduta è a 360° su tutto il territorio del Parco.
La discesa è su sterrate dei boscaioli, con alcuni tratti tecnici che impegneranno i biker più esperti. I meno esperti potranno effettuarli a piedi.
Il percorso attraversa alcuni centri, a volte disabitati, che ricordano un passato prossimo di vita ed economia montana.
Ecco un trekking pensato per tutti: famiglie con piccoli al seguito, famiglie con passeggini, anziani e persone con disabilità motorie.
Si parte dalla frazione di Poggio San Romualdo per proseguire sul sentiero che volge verso Castelletta, arrivando al valico con il Monte Scoccioni e Roccioso. Si attraverseranno boschi tipici della dorsale appenninica e ci affaccieremo sulla vallata interna che volge da Fabriano fino a Camerino e ai monti Sibillini.
Possibilità di portare i propri cani al guinzaglio.
Per chi ne avesse necessità, mettiamo a disposizione anche le JOELETTE, ovvero carrozzine monoruota adatte a portare lungo i sentieri dissestati chi avesse problemi motori e/o cognitivi-motori – SERVIZIO SU PRENOTAZIONE, ne abbiamo fino a quattro !
Anello caratterizzato da un primo tratto in costante salita su strada locale panoramica e gratificante. Si raggiunge quindi in discesa l’Eremo dell’Acquarella, dove fu fondato l’Ordine dei frati Cappuccini, in una delle zone più suggestive e panoramiche dell’intero parco. Risaliti in sella dopo aver ammirato il remoto luogo di fede si risale fino al punto più alto dell’itinerario a 833 mt. Breve deviazione a piedi potrà consentire di raggiungere la Rocca degli Ottoni prima di godersi la lunga discesa fino a Cerreto d’Esi. Durante la salita si potrà ammirare il panorama meraviglioso dal punto di vista di San Leopardo.
Un bellissimo anello, per escursionisti, che ci porterà alla scoperta di uno dei posti più protetti del Parco, la Grotta del Vernino.
Partenza all’interno della Gola della Rossa, a livello del fiume Esino;
questo versante del Parco è caratterizzato da falesie a strapiombo, meta di generazioni di arrampicatori che su queste pareti si sono formati.
L’itinerario scelto è interessante anche dal punto di vista storico, in quanto la Gola della Rossa è ricca in calcare massiccio che l’uomo ha da sempre sfruttato cavandolo da queste montagne.
Risaliremo quindi il versante sud del monte Sassone, fino ad arrivare all’ingresso della Grotta del Vernino.
Questa cavità ipogea è estremamente importante, poiché al suo interno si trova una delle colonie di pipistrelli più rappresentativa delle Marche. Non mancheranno punti panoramici sulla Gola vista dall’alto.
Chiuderemo la passeggiata ridiscendendo tra boschi caratteristici.
Il percorso è prettamente escursionistico e richiede abitudine e allenamento al cammino.
Questo tracciato è un anello che non presenta grosse difficoltà, ma è comunque consigliato ad un pubblico allenato. Partendo dal punto di ritrovo, ci si muoverà con le proprie auto ad uno degli ingressi dell’anello situato a poca distanza.
Il Sentiero dell’Aquila deve il suo nome all’area che esso attraversa, zona di caccia e nidificazione della coppia di Aquila reale che vive stabilmente nei versanti delle due Gole e che qui nidifica.
L’itinerario nella sua interezza ci permetterà di aggirare i monti Giunguno e La Croce, attraversando, tra l’altro, tre tipologie di bosco completamente diverse tra loro, a sottolineare quanto l’ambiente a volte sia fortemente influenzato dalle condizioni climatiche locali.
Potremo ammirare la Gola di Frasassi e la Gola della Rossa da punti di vista privilegiati, facendoci scoprire piccole frazioni e borghi incastonati all’interno di questo splendido paesaggio.
Al rientro, per chi lo vorrà, ci si fermerà a pranzare in osteria con menù concordato.
Partendo da Mergo, si prosegue verso Serra San Quirico e, attraverso la bellissima contrada agricola di Forchiusa, si sale su carrareccia verso il Monte Murano per la Val Faedo. Raggiunto il valico nel punto di maggiore elevazione a 660 mt, si scende sempre su carrareccia verso la località Fossi (numerosi punti panoramici di grande bellezza sulla dorsale umbro-marchigiana, con le vette del Cucco, del Catria e Acuto ben visibili e riconoscibili), transitando per il piccolo grazioso agglomerato di Cerqueto. Bella anche la vista sulle praterie sommitali del monte Valmontagnana, abituali terreni di caccia delle aquile del Parco. Dopo essere passati dinanzi all’ingresso della Forra di Valle Scappuccia, presso la quale conviene soffermarsi per dare uno sguardo alla suggestiva grotta, si procede in direzione di Avacelli, uno dei 9 castelli di Arcevia. Il piccolo e suggestivo incastellamento ha conservato integre le caratteristiche medioevali ed appare all’improvviso di fronte a noi. Oltrepassata Avacelli, si compie una breve deviazione per raggiungere su carrareccia la minuscola millenaria chiesa rurale di Sant’Ansovino. L’ultimo tratto, sulla provinciale Senigallia-Albacina detta “Delle Stelle” regala panorami gradevolissimi sulle colline e sui Castelli del Verdicchio.
Andremo alla scoperta di quel fazzoletto di terra nascosto tra Monte Pietroso e Monte Mitola, noto come Vall’Acera. Attraversando questa piccola valle ne apprezzeremo le sue bellezze naturalistiche, riscoprendo di come l’uomo l’abbia abitata fin dall’antichità. Questa valle nascosta è famosa anche per i bellissimi colori caldi dall’arancio al giallo che offre durante il periodo del foliage autunnale, lungo tutta la faggeta.
Partiremo dalla località di San Giovanni per iniziare la salita verso Vall’Acera, attraversando la faggeta del monte Mitola. Proseguiremo il cammino per Poggio San Romualdo, dove faremo pausa pranzo e, scendendo lungo il lato opposto della valle, ritorneremo al punto di partenza.
Questa escursione, di media difficoltà, è consigliata ad un pubblico allenato.
Un semplice itineriario dove attraverseremo il borgo di Castelletta ed i suoi territori circostanti, compreso il Monte Revellone, sentinella della Gola della Rossa. Scopriremo l’importanza di questo Valico che affaccia sulla Vall’esina e di come l’uomo abbia trasformato nei secoli questo territorio.
I conti Rovellone erano un’antica famiglia feudataria i cui possedimenti si estendevano anche in questa porzione di Parco, controllando borghi, rocche ed antiche vie di collegamento. L’escursione ripercorrerà parte di questi territori, riscoprendone la sua storia e importanza, il tutto attraversando prati e boschivi
inglobati in un territorio di altura, dove uomo e natura hanno convissuto e progredito per secoli. Andremo alla scoperta del territorio del borgo di Castelletta, del Monte Revellone e di questo affascinante antico valico di collegamento.
Itinerario di lungo respiro sulla dorsale marchigiana che costeggia i Monti Scoccioni, Pietroso e Cimara superando la quota dei 1000 metri. Molto gratificanti i panorami sulle vallate di Fabriano e di Matelica.
L’itinerario prende il via dal piccolo borgo di Castelletta. A metà strada si raggiunge la località turistica di Poggio San Romualdo da dove si discende costeggiando il Fosso Bianco nella amena e isolata Vallacera, uno dei luoghi più remoti del parco. Con una piccola deviazione, si visita il suggestivo santuario della Madonna delle Grotte, incastonato nella roccia e meta tutt’oggi di pellegrinaggi.
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